giovedì 22 marzo 2007

sciolto


Ho dormito poco ma non a causa di a. (anzi, devo ammettere che a. ultimamente si fa delle belle nottate di fila….che si sia rotta di essere presa come pretesto per un blog?)
O meglio, non ero né sveglio né dormivo, semplicemente contemplavo.
Che cosa? Ma nulla, contemplare non presuppone un oggetto…è l’”esperienza” della mia natura.
Avevo iniziato facendo uno screenning cerebrale a me e ad a. con lo scopo di equilibrarci l’attività elettrica del cervello prima di addormentarci, poi il clic! come quando lo spettatore si sposta da una dimensione ad un’altra (ma sì, come quando da un sw passi al desktop e sei consapevole che quel programma non rappresentava tutta la possibilità digitale ma ne era una piccola espressione) ecco che l’attivatore e unico oggetto della mia attenzione non è + il cervello, anzi, il cervello si riduce a ruolo di semplice icona tra le icone del desktop.
E mi ritrovo ad essere a., i polmoni di a., il letto, la casa, la città, lo spazio, il tutto; e così, commosso, mi gusto il tutto qui e ora che si manifesta, mi gusto le piccole onde che salgono e scendono, mi gusto l’oceano infinito che le accoglie, mi gusto l’essere la stessa acqua dell’onda e dell’oceano.
E in questo oceano si sciolgono le immagini, i pensieri così come sono sorti, e i desideri, e gli attaccamenti, la paura , il coraggio e… si scioglie lo stesso oceano. Assolutamente sciolto, assolutamente sciolto, assolutamente sciolto, sciolto, assoluto,

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"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"