lunedì 12 marzo 2007

incidentalmente


//perché un moralista perde sempre la sua sfida...c'è poco da fare...o il moralismo o la spontaneità della vita//

guarda quello che è capitato a L. la scorsa settimana: in moto, il bagnato e andava piano... ma quando stai per cadere il tempo si dilata e ti dai tempo per sentire ciò che è importante.

e vorrei vederti in quel frangente, quando L. pensa che non potrà + rivedere le due bimbe, "come, è appena nata! nooo!nooo!" e cerca di evitare il guardrail...

prova, su, ti permetto anche di ritagliare un fotogramma alla volta e di dialogare a faccia a faccia con quel papà impaurito e che cosa gli diresti? che si sbaglia, che la morte non lo riguarda? che le sue parole, le sue azioni e i suoi geni proseguono nelle sue bimbe? o che è tutto falso?

beh, meglio incontrarti al caldo, sul divano: in curva preferisco lasciar fare alla vita. A proposito, le percezioni erronee di L. gliel'hanno salvata, la vita.

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ruminatio settimanale

"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"