
Non è la prima volta che vedo entrare al bar quello che chiamano Nicco.
La sua presenza si sarebbe confusa tra il fumo e lo scalare di briscole tra compagni anonimi.
Sono le sue richieste ad avermi incuriosito, o, piuttosto, la loro bizzarria. Anche ieri sera, dopo aver ispezionato la bontà del mazzo di carte e aver concordato con il compare i motti di rito, si è rivolto all’oste chiedendogli ‘5 kg di figa e orgasmo’. E dopo la partita: “Sandro, voglio 8 kg di tempra morale”.
8 kg di tempra morale? No, questa sera non mi sarei perso per nulla al mondo il giro di calici ed eccomi qui, posizionato tra il tavolo da gioco e il bancone, aspettando l’intrigante ordinazione del Nicco.
“Che cosa ti porto, Nicco?”
“Solito, solito. Anzi, Sandro, aspetta: portami 3 kg e ½ di estasi contemplativa, va’ ”
Come avesse chiesto il più volgare dei rum, Sandro passa l’ordine alla sua aiutante.
Vorrei capire con che cosa sta trafficando la Susi... penso di avvicinarmi con la scusa di andare al bagno, ma rinuncio: non vorrei perdermi un nuovo desiderio di Nicco e poi… cacchio mi sono distratto, è il mio turno di gioco.
“Sandro, aggiungimi 6 etti di soddisfazione sociale, per favore”.
Questa volta Sandro va personalmente ad esaudire l’ordine.
Il mio stupore sta superando l’ attenzione per la partita e la voglia di vincerne la posta. Mi alzo. Mi avvicino a Sandro, deciso di comprendere il segreto di quella fornitura, e con disinvoltura, celando l’urgenza del mio interesse, gli ammicco:
“E’ molto fornito il vostro bar!”
Sandro, sollevando una cassa di bottiglie, con aria svagata, mi ribatte:“No. Sempre la stessa acqua. E’ il cliente che cambia etichetta”.
La sua presenza si sarebbe confusa tra il fumo e lo scalare di briscole tra compagni anonimi.
Sono le sue richieste ad avermi incuriosito, o, piuttosto, la loro bizzarria. Anche ieri sera, dopo aver ispezionato la bontà del mazzo di carte e aver concordato con il compare i motti di rito, si è rivolto all’oste chiedendogli ‘5 kg di figa e orgasmo’. E dopo la partita: “Sandro, voglio 8 kg di tempra morale”.
8 kg di tempra morale? No, questa sera non mi sarei perso per nulla al mondo il giro di calici ed eccomi qui, posizionato tra il tavolo da gioco e il bancone, aspettando l’intrigante ordinazione del Nicco.
“Che cosa ti porto, Nicco?”
“Solito, solito. Anzi, Sandro, aspetta: portami 3 kg e ½ di estasi contemplativa, va’ ”
Come avesse chiesto il più volgare dei rum, Sandro passa l’ordine alla sua aiutante.
Vorrei capire con che cosa sta trafficando la Susi... penso di avvicinarmi con la scusa di andare al bagno, ma rinuncio: non vorrei perdermi un nuovo desiderio di Nicco e poi… cacchio mi sono distratto, è il mio turno di gioco.
“Sandro, aggiungimi 6 etti di soddisfazione sociale, per favore”.
Questa volta Sandro va personalmente ad esaudire l’ordine.
Il mio stupore sta superando l’ attenzione per la partita e la voglia di vincerne la posta. Mi alzo. Mi avvicino a Sandro, deciso di comprendere il segreto di quella fornitura, e con disinvoltura, celando l’urgenza del mio interesse, gli ammicco:
“E’ molto fornito il vostro bar!”
Sandro, sollevando una cassa di bottiglie, con aria svagata, mi ribatte:“No. Sempre la stessa acqua. E’ il cliente che cambia etichetta”.
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