mercoledì 21 marzo 2007

bhakti yoga





E dio disse: - Utilizziamo pure l’interfaccia 'Linguaggio' resa possibile con il processo-sw 'Uomo'.
E l’'Uomo' rispose: -Ma con chi parli se solo tu sei?
E dio: -fa parte del gioco reso possibile dal programma 'Maya', che c’è di male? Posso parlare di me a me: è semplicemente e naturalmente una delle possibilità.
L’'Uomo': “come parte di te allora ti ascolto; anzi, comprendo che lingua e orecchio fanno parte di un unico volto: avvenga pure il discorso”

E accadde il discorrere:

Manifestandomi come 'Uomo' ho attuato una delle infinite possibilità della mia natura….
con questo chipset può accadere CONSAPEVOLEZZA
Un sw di riconoscimento: SO DI ESSERE QUELLO e che SOLO QUELLO C’E’
Tramite la scheda e sw 'Uomo' attuo ciò che chiamerei programma 'Devozione':
nel riconoscermi, ecco la lode.
Il devoto è lo stesso dio a cui capita di riconoscersi.

Unico vero essere, ti lodo.
Con la mia presenza, ti lodo.
Questa lode sospesa nell’abisso e che nell’abisso verrà risucchiata.
Questa lode che, accadendo Ora, accade Eternamente.
Questa lode che non è mai stata né mai verrà pronunciata.”

La canzone e lo strumento avvengono come un unico processo.
Il suonatore e l’oggetto per cui si intesse il canto avvengono come un unico processo.
Ecco, canto di tutto ciò: dammi, ti prego, parole degne;



dammi, ti prego, un unico gioiello perché la memoria di te possa splendere eternamente e ovunque;
in Me, in me riconosco il canto:
io sono colui che è.
COLUI CHE È, È.

Appare l’ispirazione e insieme appare la fonte,
tutto qui: il petalo con il seme.
Come petalo, canti. Come seme, prepari lo strumento.
Come fiore, sei questo e quello.
In realtà: né seme, né petalo, né fiore.

Toccando la mia natura, sono. Cantando la mia natura, so di essere.
E amo. Amo essere quello che sono.



Essendo e amando essere, creo/attuo le infinite possibilità del mio essere.

Riconoscere, amare, attuare sono il medesimo canto.
E quest’unico canto è Grazia.
Riconoscere in tutto Tutto.
Riconoscere che io e il padre siamo una cosa sola;



riconoscere l’essere nell’amore, l’amore nell’essere, l’essere e l’amore nella creazione.
E tutto appare come Benedizione, luce da luce, illuminazione.

-La luminosità del tutto è allora la realtà?
-L’essere nel filo elettrico si manifesta come luminosità e il filo è colmo di gioia nell’illuminarsi,
ma la luminosità appare tale allo sguardo del filo.
Intanto, lasciati inondare di luce, attua la tua natura.

E poi?



[scusate, a. si è svegliata, to be continued]

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"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"