che strano un blog! il secondo episodio viene postato prima del primo...mah! fidiamoci un pò e vediamo che accade.
Comunque sia, non riassumo...diciamo solo che facevo il bagno e che quando i ricordi si fanno insistenti mentre fai un caldo e piacevole bagno...beh, vanno ascoltati. E poi questo voleva essere solo un omaggio, ad un maestro e alla semplicità.
(adesso che ci penso, anche questo ricordo si riferisce ad un episodio + vecchio di vent'anni fa, vabbé...)
Ho frequentato il liceo in un collegio salesiano. Altra fregata dei blog! adesso gli amici che leggono questo post ...decideranno di non continuare: dai, su...ci sono preti e preti, come insegnanti ed insegnanti: ah, ecco, era proprio questo il senso di quello che andavo a scrivere.
Ora di religione obbligatoria (attenzione facoltativa). Nel ricordo si frappongono due figure di insegnanti.
Il primo esordì grosso modo con queste parole: quest'anno affronteremo "la questione del carattere soteriologico ed escatologico della venuta di gesù". E me lo ricordo bene, perché non so per quale magica associazione ('salvezza'?), tutto fiero avevo estratto dallo zaino la sciarpa della Samp e mi ero rivolto verso il compagno di banco milanista: "visto Vialli, che gol spettacolare !" così, a testa bassa quel bisbigliare sul campionato continuò per tutto l'anno.
Anno nuovo, insegnante nuovo e... strano, direi: ci chiede su quali argomenti discutere...ehi, anche robe interessanti! ma poi, il pirla del lecchino-primo-della classe convince un gruppetto di accoliti secchioni che la prima domanda dovrà riferirsi alla santità. Ma vaffanculo! sapevo che avrei potuto convincere quel tranquillo insegnante a venire a patti: tutti buoni e si discute di calciomercato e invece un altro anno di noia e bisbigli a testa bassa...
Fischio d'inizio. Alzata di mano del portaborse del lecchino-primo della classe: "che cos'è un santo?" (ma vaffanculo, va, eddue).
E quello, sorridendo dolcemente, gli risponde che avrebbe citato le parole di un altro allievo che gli erano piaciute: "un santo è un artista, un artista dell'amore".
Non ho più abbassato lo sguardo.
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