lunedì 12 novembre 2007

un cervello a 3 piani


Credimi: non so se l’ho sognato oppure immaginato. Il mio cervello.
Come una casa a 3 piani.
Nello scantinato la famiglia. La gioia dei figli. Gli istinti come radici vive che vogliono completarsi.
Poi il tronco centrale, inarcato verso l’esterno. Il lavoro. Il comunicare. Il trafficare. Il relazionare. L’intrecciare.
E infine le foglie. La meditazione. Il respiro. La tranquillità dello spirito.
(ricordo i colori: radici-famiglia-sangue: rosso/marrone; secondo piano: colore che dal marrone va al rosa, colore delle mani. Dita intrecciate; in alto colore celeste, grigio trasparente)

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ruminatio settimanale

"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"