QUALE SCHEMA STO PROTEGGENDO?
trovo sia utile questa semplice domanda ogni volta che mi sorprendo a giudicare, a confrontare, a "moralizzare"...
ogni volta che tento di imporre un senso, un significato.
Negare l'utilità (anche biologica) della ricerca di un senso sarebbe altrettanto ridicolo,
ma di fronte al nostro concepire significati, al nostro tentativo quotidiano di imporre schemi...
una risata grassa ci vuole
quale abitudine sto proteggendo?
quale schema neuronale mi sta schiavizzando?
ps: in presenza di schemi, vale sempre il detto: 'meglio liberi che mal accompagnati'
giovedì 28 agosto 2008
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ruminatio settimanale
"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"
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