martedì 16 ottobre 2007

individualità


Indossò un corpo.
E vidi in sogno che tutti lo sostenevano.
E lasciavano agire.

Anche l’individualità è un software.
Certo certo: non è l’hardware;
non è il tronco né la radice:
ma perché lasciar marcire uno dei frutti?
Uno tra i frutti possibili. Punto.
Uno tra gli sguardi della visione infinita.
What’s the matter with that, mate?
Perché il rifiutare è un’altra faccia del trattenere.
E allora lascio che maturi, nella sua particolarità.
E non sono così stupido da non cogliere il sapore della terra,
nel frutto.

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"i Buddha sono chiamati Buddha perché non sono prigionieri delle idee"